La verità è che…

… non ho proprio voglia di scrivere.

Guardo tutto con distacco, da molto molto molto lontano, dal momento in cui è mancato mio padre, dal momento in cui l’unica cosa che avrei voluto sentirmi dire era “Andrà tutto bene” e avrei voluto sentirmela dire da lui, proprio da lui.

Alcune persone mi hanno chiesto – alcune anche con fare rabbioso, perbacco – come mai non scrivessi più di Toro, altri – sempre con una componente di livore per me incomprensibile – mi hanno puntato il dito contro scorreggiando amenità del tipo “Troppo facile stare zitti quando le cose vanno male!”

Vabbe’.

La verità è che ho imparato subito a vivere senza mio padre: avevo forse scelta?

La verità è che non mi sono abbandonata a sceneggiate di valore aggiunto sotto lo zero.

“Beata te che sei forte!”

Forte una fava.

Sono portatrice tendenzialmente sana di tutte le emozioni umane, MA no: non ho voglia di scrivere.

Come se non potessi farlo perché ho le mani occupate a fare altro: suonare la chitarra, accarezzare una volta in più le persone a cui voglio bene, prendere un carboncino e disegnare un ritratto di Jimmy Page (quelli so fare, quelli faccio), tendere le braccia in alto sperando di ricevere un segno.

Ogni volta in cui mi trovo a dover prendere una decisione mi chiedo: “Come si sarebbe comportato papà?” e poi prendo una strada, fra le tante, e la seguo.

Mi ha insegnato tanto e tanto di ciò che mi ha insegnato è ancora da mettere in pratica: dispongo di un’enorme eredità e non avrò mai abbastanza parole ed emozioni per esprimere la mia gratitudine per quell’Uomo bello dagli occhi azzurri e i capelli ricci.

Ho avuto poco meno di un anno e mezzo – dalla prima diagnosi infausta alla fine di tutto – per abituarmi all’idea che Lui se ne stesse andando: non ci si abitua.

Non ci si abitua, non si comprende fino in fondo, non ci si riprende mai.

Eppure la Vita va avanti e sembra essere più inesorabile della Morte: forse sono la stessa cosa, non lo so…

La Vita va avanti e rido e piango e respiro e faccio tutto quello che ho fatto finora, ma quando si fa buio, apro un dialogo muto con Lui e gli faccio tante domande… poi, quando si fa giorno, vado a cercare le risposte: a volte le trovo!

Non riesco a dare spazio a emozioni negative quali rabbia e livore per la situazione del Toro perché è come se vedessi tutto attraverso uno spesso vetro opaco… perché la verità è che vorrei parlarne con Lui, vorrei sfogare la mia rabbia con Lui e poi Lui mi direbbe due paroline dolci e io mi sentirei più in pace con il mondo.

Non sono triste, sono solo monca e credo di avere bisogno di tempo per imparare a camminare di nuovo senza sbandare.

La verità è che sto cercando di proteggere tutto questo Amore come se fosse un cucciolo d’animale: totalmente indifeso, totalmente alla mercé di qualsiasi raffica di vento.

E questo è quanto.

Excusatio non petita accusatio manifesta, dicono… e vabbe’: lasciamoli dire.

A presto (forse).

* * * * * * * * * * *

Playlist:
Tea For One (Led Zeppelin)
Since I’ve Been Loving You (Led Zeppelin)
Babe I’m Gonna Leave You (Led Zeppelin)
Bron-Y-Aur Stomp *** (Led Zeppelin)

* * * * * * * * * * *

*** Eccheccavolo… sono immagonata, ma ho ancora voglia di danzare 😉

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